Cucina mobile

Descrizione

L'unità CUCINA MOBILE (CN) si propone nell'ambito del "pronto intervento" quale supporto immediato rivolto sia ai soccorritori che alla popolazione.
Intende quindi affiancarsi alle unità di primo intervento là dove aspetti logistici e/o organizzativi (viabilità, organizzazione grandi aree ricettive) non consentono l'installazione di unità "tradizionali" che solitamente si approntano in un secondo momento.

Si evidenziano  diverse caratteristiche tra le quali:

  1. Utilizzo di unità (definita "cellula") interamente scarrabile e posta nel vano di carico di un qualsiasi veicolo pick-upa due  porte (cabina corta) a trazione PREVALENTEMENTE integrale.
  2. La cellula, sia sul veicolo che "scarrata", è fruibile in tutti i suoi servizi ed è pertanto autonoma.
  3. Grazie all'indipendenza del sistema di sollevamento e di stazionamento la cellula può essre posizionata anche su terreni non piani.
  4. Il tempo di aggancio e sgancio del modulo è di 15/20 minuti e non necessita di strutture esterne allo stesso.

Particolare attenzione e cura è posta nel garantire un sufficente confort, anche per percorrenze medio - lunghe e/o interventi di ampia durata.

Oltre a privilegiare la sicurezza durante la marcia, sono stati ricavati vani per ricoverare attrezzature, sia fisse che amovibili, sufficenti per consentire lo stoccaggio del materiale di lavoro per il personale e anche delle materie prime neccessarie alla preparazione dei cibi per il ristoro della popolazione e dei volontari stessi.

COME NASCE LA CUCINA MOBILE

Il progetto viene portato avanti con la consulenza di aziende impegnate in diversi settori: fornitori di macchinari uso cucina, fornitori alimenti catering, operatori nella distribuzione pasti, operatori nella gestione dell'emergenza.
Da qui è nato un progetto, una realizzazione che, al di là delle soluzioni tecniche, trova nell'impegno più pratico la collocazione della mission originaria: la preparazione e distribuzione pasti nel modo più veloce, igenico e soddisfacente senza dover necessariamente impegnare personale specializzato e/o prodotti/preparati specifici.
Nel contesto pianificato come "distribuzione pasti in servizio di emergenza" non si prevede la scelta vivande ma si predilige la velocità distributiva poichè questo è l'obbiettivo primario dell'intervento. L'addetto alla cottura ha un tempo di rifornimento/cottura; ipotizzando questo tempo pari a 15  minuti (per esempio) si avrà:

  • Cottura e preparazione di tre chili di pasta (primo piatto)
  • Approntamento carni, affettati e/o scatolame (secondo piatto)

Considerando che l'avanzamento di una fila, come in uno "scenario mensa", anche se il piatto/vassoio viene consegnato già riempito, non è praticabile che possa procedere al di sotto dei 30sec/persona; di conseguenza, la distribuzione di trenta pasti (a cura dell'altro addetto) si completerà in 15 min e quindi, nello stesso tempo, saranno disponibili già altri trenta pasti (evitando il riscaldo dei cibi).

30 sec 1 persona/pasto
60 sec 2 persone/pasto
15 min 30 persone/pasti
30 min 60 persone/pasti
60 min 120 persone/pasti

Tale calcolo trova riscontro tenendo conto che:

  1. La CUCINA MOBILE è equipaggiata standard con cuoci pasta doppia vasca di 6kg e di una braseria.
  2. La quantità di cibo pronto non deve essere eccessivamente superiore alla capacità distributiva.
  3. La capacità e il dimensionamento delle attrezzature non è determinata dalla quantità di cibo che si desidera cucinare, ma quanto dalla capacità distributiva che realmente è possibile effettuare.

In questo modo, approssimando per difetto. la "portata" della distribuzione di un CUCINA MOBILE" così configurata, è di circa 120 pasti all'ora realmente distribuiti.

Questi ultimi aspetti sono fondamentali per elevare la massima fuibilità della soluzione proposta pensata prevalentemente per l'emergenza e quindi per impieghi difficilmente prevedibili. Ecco quindi che a monte è stato considerato step by step l'intero iter che caratterizza l'evento e quindi si sono determinati i seguenti punti di attenzione:

  1. La materia prima alimentare deve essre facilmente reperibile e sono già fornite più 'liste della spesa' idonee alla preparazione completa dei cibi.
  2. iI pasti devono essere preparati velocemente sul posto e serviti caldi.
  3. La modalità di utilizzo della CUCINA MOBILE deve essere semplice e intuibile da chiunque.
  4. Il successo di una distribuzione pasti sta nella sua velocità distributiva e questa trova la forza in una componente organizzativa che sia non solo indicata ma anche imposta fin dalle prime fasi.

La CUCINA MOBILE consente versatilità di stivaggi per renderli adeguati alla merce trasportata che però deve essere conforme a capitolati d'acquisto preconfigurati.
Ciò avviene per rispettare i parametri fondamentali da gestire:
   - Certezza dell'approvvigionameto.
   - tenuta in viaggio.
   - distribuzione rapida.

STRUTTURA

La struttura è costituita da un ossatura con profili appositamente studiati e costruiti e da una lastra autoportante, ambedue in alluminio.
L'ossatura è costituita da profili di varie sezioni opportunamente dimensionati; offre robustezza, leggarezza e funzionalità; è predisposto per il fissaggio della lastratura costituita da pannelli esterni e interni anch'essi d'alluminio.
Le zone soggette a usura vengono ricoperte da fogli di alluminio.

DESCRIZIONE OPERATIVA ESTERNA

L'obbiettivo da perseguire è quello di ottenere agibilità operativa per due addetti. L'agibilità si conferma quando si rende evitabile incrociare i ruoli o attrezzature ed e la premessa indispensabile per garantire correttezza e velocità esecutiva.
Questo fine si consegue configurando a 'portata di mano' e in modalità flessibile attrezzature/accessori e tutto quanto necessario ad ogni addetto/ruolo.
E' previsto un lato per preparazione cibi e un lato per la distribuzione.

All'arrivo e una volta valutato se scarrare o meno l'unità (il procedimento succesivo è analogo), si procede in questa sequenza:

  1. Estrazione del generatore (opzionale)
  2. Apertura del portellone sinistro
  3. Estrazione/sistemazione accessori esterni
  4. Svolgimento tenda corridoio esterno (opzionale)

A questo punto, dopo aver aperto le utenze idriche (serbatoio da 100lt. circa) e del gas, l'unità CUCINA MOBILE è pronta per essere utilizzata. Altre opzioni operative possibili vanno limitate sia dalle dimensioni contenute che dal peso poichè il 'pronto intervento' deve essere garantito in piena autosufficenza.
Nella zona sopra elevata (mansarda) trovano posto contenitori scorrevoli per la dispensa degli alimemti. Quando detti contenitori sono in posizione chiusa creano un ulteriore ampio spazio d'appoggio.

CONFIGURAZIONE INTERNA

Nel lato destro si trova il 'banco di lavoro' di ampe dimensioni per la preparazione dei piatti. All'interno di questo, la composizione delle varie attrezzature è a scelta dell'utente all'atto dell'acquisto, previa verifica dei pesi e dimensioni.
Tali attrezzature potranno essere scelte per esempio tra: bagnomaria, cuoci pasta, bisteccheria, cucina fuochi, braseria, ecc.
Nella scelta delle attrezzature è stato considerarto il funzionamento a gas, di semplice e comune reperibilità. autonomia e rifornimento.
Per ragioni logistiche (libertà di movimento e accesso per gli operatori) e di peso, non è possibile allocare in altra sistemazione il lavello.
All'esterno lato destro, un ampio sportello (identico a quello di sinistra) consente la manutenzione degli imianti e attrezzature montati nel banco, nonché (una volta aperto parzialmente o totalmente) la maggiore areazione durante la preparazione dei pasti.
Tutti gli impianti sono forniti da Aziende il cui servizio di assistenza è presente su tutto il territorio nazionale, tale scelta è conforme agli obbiettivi per salvaguardare l'investimento nel tempo.

Per l'utilizzo non professionale dell'unità CUCINA MOBILE, sono possibili diverse configurazioni atte a soddisfare più esigenze. La salvaguardi dell'investimento è sempre garantita dalla originalità della soluzione 'scarrabile' consentendo, nel tempo, il cambio della sola motrice (PICK-UP).
Non è da sottovalutare, infine, che la configurazione CM+PICK-UP azzera i tempi di fermo attività causati dalla manutenzione della motrice o eventuali guasti meccanici. Infatti quest'ultima è possibile sostituirla velocemente o avvalersi di un temporaneo servizio di noleggio.

IMPIANTO ELETTRICO

Il collegamento tra il PICK-UP e cellula avviene tramite una spina multipolare a norma CEE, che trasmette la corrente a 12V del veicolo alle luci posteriori posizionate sulla cellula, che duplicano quelle originali del veicolo.
Durante la marcia, vengono mantenute in carica le batterie supplementari a 12v utilizzate per servizi interni della CUCINA MOBILE. Questo non verrà a stressare la bateria principale del mezzo.
Inoltre la CUCINA MOBILE è fornita (opzionale) di un generatore di corrente portatile monofase da 3KW dotato di un uscita 230V - 50Hz con interruttore e da un'uscita 12V, il tutto protetto da in interruttore differenziale salvavita.
Dove sarà possibile rifornirsi di corrente a 220V, la cellula è predisposta di una presa esterna CEE con relativo trasformatore a 12V, per tutti gli utilizzi interni , che sono:

  • impianto di illuminazione interna
  • pompa per mandata acqua rubinetti
  • banco refrigerato
  • altri opzionali

L'illuminazione interna può essere alimentata autonomamente , se collagata a un modulo fotovoltaico (opzionale) con cinque punti luce ad alta luminosità e basso consumo.
Lo stesso impianto è comunque supportato, ma solo quando necessita, dal generatore di corrente che serve per l'utilizzo della cappa aspirante, della affettatrice ed eventualmente per altre attrezzature elettriche, che funzionano a 220V.

NORMATIVA

Trail agganciabili, cellule, moduli scarrabili, non esiste una denominazione specifica per quanto riguarda il C.d.S e il ministero dei Trasporti.
L'installazione di un modulo o cellula abitativa su di un autocarro, purchè non abitativa durante il trasporto, si configura come autotrasporto di cose regolamentato, sotto l'aspetto della sistemazione del carico, e sotto l'aspetto delle cose trasportate, dall'art.10 del D.P.R 16/09/1977, n.783, relativo ad ulteriori norme di esecuzione della 06/07/1974 n.238.
Si richiama altresì: circolare prot.n. 375/D.1 dell' 05/05/1978, peraltro riferita a veicoli già carrozzati con furgonatura.

NON NECESSITA ALCUN TIPO DI OMOLOGAZIONE NE' DI AGGIORNAMENTO SULLA CARTA DI CIRCOLAZIONE.
NON E' SOGGETTO QUINDI AL PAGAMENTO DI IMPOSTE O DI ASSICURAZIONE.
IL TRAIL O CELLULA ESSENDO UN BENE STRUMENTALE TRASPORTATO, E' DETRAIBILE FISCALMETE.

 

Scarrabilità

SCARRABILITA'

Per necessità la cellula può essere scarrata, quindi tolta dal PICK-UP. Il sistema è formato da quattro martinetti per il sollevamento, due posteriori con posizione fissa e due anteriori amovibili lateralmete.
Di base sono forniti con movimentazione elettro-idraulica con radiocomando.